Nell'attesa di un mondo migliore

Articoli, idee, punti di vista e pensieri dal web... "maanche" lazzi, schiamazzi e 'sti cazzi.
19/06/2009

Puttanopoli e Referendum



Resto contrario al referendum

E’ comprensibile che i promotori di un referendum, tra i quali anche Angelo Panebianco, difendano la propria creatura. Premetto che userò le dizioni Porcellum 1 e Porcellum 2 perché i due testi sono molto simili. Il primo è quello di Calderoli e quindi la legge in vigore, il secondo è il testo Guzzetta- Segni. Chi voterà Sì al referendum approva il Porcellum 2; chi voterà No preferisce restare con il Porcellum 1. Ciò premesso vengo all’articolo di Panebianco del 13 Giugno. Il suo primo rilievo è che il Porcellum 1 non contiene nessun anticorpo contro un futuro eventuale ritorno della frammentazione partitica; ma in verità contiene lo stesso sbarramento del 4% che ritroviamo nel Porcellum 2. E sta di fatto che oggi i partiti che hanno superato questo sbarramento sono soltanto cinque. Se dovessero tornare a salire non sarà perché glielo impedisce il Porcellum 2. E sul punto a Panebianco sfugge che il premio di maggioranza assegnato da entrambi i Porcelli alla più forte minoranza fa sì che per i partiti senza premio il costo in voti di un seggio diventa più alto. Nel 1983 il costo di un seggio ai Comuni è stato per i Laburisti di 40.000 mentre per i liberali è stato di 400.000 voti. Questo è un caso limite, ma illustra il problema. Se, per esempio, Berlusconi conquistasse il premio con il 35% dei voti a lui spetterebbe il 55% dei seggi, mentre il 65% dei non premiati si dovrebbe dividere il 45% dei seggi restanti. Panebianco riprende poi l’argomento che anche i sistemi uninominali trasformano una minoranza di voti in una maggioranza di seggi. A parte importanti differenze, mi sfugge perché i difetti del sistema inglese dovrebbero giustificare i difetti (aggravati) dei Porcelli. Infine conclude che «è sbagliato giudicare i sistemi elettorali alla luce dì preoccupazioni politiche contingenti». Con questa logica si potrebbe giustificare anche la legge Acerbo del 1923. E il fatto è che da entrambi i Porcelli non risulterà nessun sistema bipartitico, ma invece un sistema a partito predominante nel quale lo stesso partito governa da solo e senza alternanza per decenni (in altri casi anche dai trenta ai cinquant’anni). Restano due quesiti. Primo, qual è la differenza tra Porcellum 1 e Porcellum 2. Oramai è minima. Nel primo il premio di maggioranza è previsto per una coalizione di liste, mentre nel secondo viene riservato a una sola lista. Quando i referendari proposero questa variazione la differenza era importante. Oggi è pressoché irrilevante. Perché anche se restasse in vigore il Porcellum 1, nulla impedisce a Berlusconi di presentarsi da solo. Secondo quesito: perché mai Franceschini si batte a oltranza per il Sì? Secondo Sergio Romano, siccome la legge Calderoli è pessima «il Sì avrebbe il vantaggio di costringere il parlamento ad approvare una nuove legge elettorale». Ma perché mai? Per Berlusconi il Porcellum 2 va strabene, è già operativo, e lui controllerà la maggioranza assoluta. Nessuno lo potrà costringere a nulla. Io non ho mai raccomandato di non votare. Ma questa volta siamo chiamati a scegliere tra la padella e la brace. E se il referendum passerà avremo in ogni caso una pessima legge elettorale che ottiene il rinforzo di legittimità della volontà popolare. Se invece fallirà si potrà sostenere che gli italiani hanno dimostrato di non volere né il Porcellum 1 né il Porcellum 2. Il che lascia aperto un barlume di speranza.


Giovanni Sartori 19 giugno 2009
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14/05/2009

Immigrati? Puzzano, stuprano e non lavorano

Immigratipo

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”

Avete capito male, non è una fuga di notizie dalla sede della Lega, ma è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.

La relazione continua così:

“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.

Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.



immigrati


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30/04/2009

Ciarpame berlusconiano



Colgo l'occasine anche per augurare un buon primo maggio a tutti i lavoratori! (ma soprattutto a chi un lavoro non ce l'ha, l'augurio di trovarne presto uno, magari a libri e non da precario...)
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25/04/2009

*BUON 25 APRILE A TUTTI*

W LA RESISTENZA!



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17/04/2009

San Toro riparatorio (dalla puntata di AnnoZero di ieri)

L'apertura di Santoro e l'intervento di Marco Travaglio:



Il pietoso spettacolo di satira involontaria dell'Arcivescovo Molinari:




Francesca Fornario per fortuna ci fa tornare il sorriso:



Conclude la sempre adorabile Sabina Guzzanti:

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09/04/2009

Il direttore di Radio Maria sul terremoto in Abruzzo

Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, parla del terremoto in Abruzzo. Una tragedia voluta dal Signore durante la settimana santa di passione prima della Pasqua


Io credo che certe frasi avrebbero fatto bestemmiare anche Gesù, peggio di Germano Mosconi.
E continuo a pensare che i cattolici non li capirò mai.
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06/04/2009

IL TERREMOTO ERA STATO PREVISTO DA UN RICERCATORE ADDITATO COME "IMBECILLE"



Il ricercatore, inventore di un sistema per prevedere i terremoti,
nei giorni scorsi era stato accusato dalla magistratura di procurato allarme

Lo sfogo di Giampaolo Giuliani
"Qualcuno deve chiedermi scusa"
di FEDERICA CRAVERO

TORINO - "Ci sono persone che devono chiedermi scusa e che avranno sulla coscienza il peso di quello che è accaduto". È arrabbiato, distrutto, Giampaolo Giuliani, il ricercatore che ha messo a punto un sistema in grado di prevedere i terremoti. Nei giorni scorsi lo strumento da lui creato aveva rilevato la presenza massiccia di precursori dei terremoti nella zona di Sulmona, attraverso i livelli di radon liberati dalla terra. Poi il sisma non era avvenuto e lui era stato denunciato per procurato allarme. Ma le sue previsioni, evidentemente, non erano errate, ma soltanto anticipate.

Cosa ha pensato quando ha visto che il suo allarme non era ingiustificato?
"Questa notte non sapevo più a chi rivolgermi, vedevo la situazione che stava precipitando e io non potevo fare nulla perché ho ricevuto un avviso di garanzia per aver detto che ci sarebbe stato un terremoto".

Lei vive all'Aquila, come ha vissuto il sisma?
"Qui ci sono dei morti, cinquantamila persone senzatetto, una situazione drammatica, nemmeno durante i bombardamenti in guerra si vedevano cose del genere. Vedevamo le case muoversi, una sensazione tremenda, anche se per me si aggiungeva la rabbia ".

Lei è stato anche messo in ridicolo per la sua previsione. Come si sente adesso?
"Di me sono state dette delle cose tremende. Mi hanno dato dell'imbecille, perché i terremoti non si possono prevedere. Ma era una situazione creata ad arte. Io adesso non ce la faccio nemmeno a parlare, la situazione è troppo grave. Ma adesso c'è gente che mi deve chiedere scusa".

A chi si riferisce?
"Al capo della protezione civile Guido Bertolaso: andate a leggere cosa ha dichiarato di me. E poi parlo del sindaco di Sulmona e dell'assessore alla protezione civile. Mi devono chiedere scusa sulle pagine dei giornali nazionali. Queste persone portano sulla coscienza un peso enorme".


(6 aprile 2009) da repubblica.it

ECCO COME AIUTARE LE POPOLAZIONI COLPITE
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categorie: politica, riflessioni, informazione, attualità
30/03/2009

Lezioni di fascismo a cura di Borghezio

Video molto interessante che illustra il vero volto dell'eurodeputato leghista Mario Borghezio, dal quale peraltro la Lega Nord e la destra italiana non si sono dissociate. Questi 5 minuti sottotitolati in italiano fanno parte del documentario francese "Europe: ascenseur pour les fachos" (L'Europa: un ascensore per i fascisti) trasmesso qualche giorno fa da Canal +. I giornalisti della rete televisiva, muniti di telecamere nascoste, hanno documentato il politico italiano mentre spiega ai suoi colleghi francesi come infiltrarsi nei movimenti politici popolari e salire al potere; restando fedeli all'ideologia fascista, ma facendosi passare per "un nuovo movimento regionale, cattolico".

 
postato da Schiamazzi alle ore 20:09 | link | commenti (5)
categorie: politica, riflessioni, informazione, attualità
03/03/2009

Bergamo come Genova



Altri articoli, video e fotografie QUI e QUI

FIRMA LA PETIZIONE ONLINE

Sembrava tutto finito bene. Il corteo spontaneo antifascista contro l'apertura a Bergamo di un sede di Forza nuova si stava già sciogliendo, quando all'improvviso sono partite violente cariche della polizia.
Gli agenti sostengono di aver risposto al lancio di bottiglie da parte dei manifestanti, di aver perseguito un gruppetto bardato, denunciano agenti feriti e dicono di aver sequestrato anche un piccone. Ma di fatto sono state compiute cariche a freddo che hanno colpito tutto il corteo. I manifestanti sono scappati per le strade del centro ma sono stati inseguiti dagli agenti in tenuta antisommossa che hanno continuato a prenderli a manganellate. Cinquantanove antifascisti sono stati fermati e portati in questura e nella caserma dei carabinieri. Fuori dalla questura si sono riunite alcune decine di persone per conoscere la sorte dei loro compagni. Ma anche loro sono stati attaccati e presi a manganellate. Ingiustificate. Si è trattata di una giornata pessima segnata da una serie di azioni poliziesche violente che sanno di premeditazione comandata dall'alto. Mentre a Milano si teneva la manifestazione per Cox18.
La giornata a Bergamo è iniziata male quando, intorno alle 15,30, il boss di Forza Nuova, Roberto Fiore, ha inaugurato la sede del suo movimento neofascista in via Quarenghi, nella zona più multietnica della città, dove già sono stati commessi alcuni atti di razzismo. Da un paio d'anni è attiva a Bergamo una sezione di Forza Nuova i cui attivisti si fanno sentire spesso sui blog cittadini, che una volta erano appannaggio della sinistra.
Un migliaio di militanti antifascisti ieri pomeriggio si sono dati appuntamento proprio in via Quarenghi, a 70 metri dalla sede neofascista, da lì si sono mossi in corteo per le vie del centro facendo blocchi del traffico. Nulla di più. Sono stati lasciati anche sfilare 200 fasciti armati di caschi che hanno rotto la telecamera di una giornalista di Antenna 6. La manifestazione antifascista dopo due ore è riconfluita verso via Quarenghi dove si stava sciogliendo. I neofascisti, circa 400 persone, se n'erano andati, e anche alcuni militanti di sinistra avevano cominciato a lasciare la piazza, quando, a sorpresa, è partita una carica tra via Paglia e via Paleocapa. Un blitz molto duro e prolungato. Gli agenti hanno seguito i manifestanti in fuga in mezzo al traffico, li hanno picchati, davanti ai negozi, colpendo a manganellate anche ragazzi già fermati e buttati a terra.
«Il corteo era finito da un'ora - racconta un manifestante - addirittura il questore, Dario Rotondi, si era congratulato con alcuni organizzatori per la gestione della piazza quando i poliziotti sono scattati. Gli prudevano le mani».
A Bergamo si terrano le elezioni comunali e provinciali, e una giornata gestita con il pugno duro dalla polizia contro manifestanti di sinistra con scontri per le strade, cade a pennello per la Lega del ministro degli Interni Bobo Maroni.
Le forze dell'ordine sostengono di aver agito contro un gruppo venuto da fuori città, sarebbero stati loro a portare mazze e piccone. I fermati sono stati radunati in un cortile in questura. Sono probabili cinque arresti. Gli altri fermati verrano rilasciati nel corso della notte.


Giorgio Salvetti - dal Manifesto
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26/02/2009

«Una centrale sia costruita ad Arcore»

L'emittente satellitare EcoTv lancia una petizione online dopo l'accordo italo-francese sullo sviluppo del nucleare
Quattro nuove centrali nucleari in Italia? Bene, ma a patto che una sia piazzata ad Arcore, possibilmente vicino a Villa San Martino, residenza di Silvio Berlusconi. È la provocazione lanciata da EcoTv, emittente satellitare (canale 906 di Sky) e online specializzata in temi legati all'ambiente e alla pace, dopo la firma dell'accordo italo-francese sul nucleare. Una provocazione che ha però un risvolto concreto: EcoTv ha lanciato una petizione online
«affinché una delle quattro centrali nucleari che rientrano nell'accordo venga costruita nel comune di Arcore».

Morte ai fanatici ambientalisti di Dario Fo

Le scorie nucleari? Nel giardino di Berlusconi! di Daniele Martinelli


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18/02/2009

La stampa estera sulla corruzione di Berlusconi



La condanna del legale accusato di aver mentito per favorire il premier conquista ampio spazio sui giornali stranieri.

"L'avvocato corrotto dal cavaliere"
Mills condannato, la stampa estera "Berlusconi si è protetto col lodo Alfano"


ROMA - La condanna dell'ex legale di Silvio Berlusconi David Mills a quattro anni e mezzo di carcere per aver mentito, dietro compenso di denaro, per favorire il premier, trova ampio risalto sulla stampa straniera, che dedica diversi articoli e, in alcuni casi, la prima pagina, al caso e al coinvolgimento diretto del presidente del Consiglio.

"Avvocato condannato per corruzione per aver protetto Berlusconi" titola l'International Herald Tribune. Nel pezzo a firma di Rachel Donadio, apparso anche sul New York Times, si mostra sorpresa per il fatto che la notizia, "che avrebbe mandato in fibrillazione il sistema politico di diversi Paesi", non abbia meritato l'apertura dei telegiornali serali italiani, monopolizzati dalle dimissioni di Walter Veltroni da segretario del Partito Democratico dopo la sconfitta alle elezioni in Sardegna di Renato Soru. "Così la notizia del giorno non era la corruzione, ma il dominio sempre più esteso sull'Italia di Berlusconi", si legge sul quotidiano, che sottolinea, in un lungo e duro articolo, come da co-imputato nello stesso processo, Berlusconi sia riuscito a garantirsi l'immunità grazie al Lodo Alfano e come "in 15 anni di dominio della vita politica italiana, sia riuscito a trasformare ogni sconfitta legale in un capitale politico". E ancora: "Più Berlusconi riesce a manipolare il sistema a suo vantaggio, più italiani sembrano ammirarlo".

Ampio spazio alla sentenza su Mills sui giornali britannici. Il Guardian alla vicenda dedica diversi servizi, dalla caduta di Mills, "che dopo la tempesta giudiziaria in Italia ha cercato di mantenere un basso profilo", al Lodo Alfano, "considerato una priorità del governo Berlusconi" grazie al quale il premier ha conquistato l'immunità, "e la sentenza di ieri mostra quanto sia stato utile", anche se la Corte costituzionale, rileva sempre il quotidiano britannico, deve pronunciarsi ancora sulla sua legittimità.

Il tribunale ha riconosciuto Mills colpevole di aver accettato 600mila euro da Silvio Berlusconi, si legge sull'Independent, "in cambio di aver taciuto informazioni che avrebbero potuto danneggiare il premier". Segue un ritratto dell'avvocato, "brillante, dalle amicizie importanti, ma troppo impulsivo".

Anche sul francese Figaro si parla delle vicende giudiziarie italiane. "Lo scorso ottobre, Silvio Berlusconi si è messo al riparo della giustizia facendo approvare una legge che gli garantisce l'immunità penale durante il suo mandato alla guida del governo italiano. Immunità che non copre però il suo ex avvocato, condannato per falsa testimonianza in favore del Cavaliere", si legge sul giornale, che sottolinea come Mills non sia l'unico legale del premier ad essere condannato al carcere e cita Cesare Previti, riconosciuto "colpevole di corruzione di magistrati nell'affare Fininvest".

Per lo spagnolo El Pais, la sentenza "getta un'ombra inquietante" sul Cavaliere, mentre El Mundo richiama in prima pagina il caso Mills, "l'avvocato corrotto da Berlusconi per mentire".


(18 febbraio 2009) da repubblica.it

Mills di questi giorni di Marco Travaglio
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11/02/2009

Per Eluana



Tutta la mia solidarietà a Beppino e alla sua famiglia.
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03/02/2009

Davos, il raduno dei coglioni

Vi faccio una domanda. Come giudichereste se, per ricostruire le dighe crollate di New Che 2 coglioniOrleans venissero chiamati gl'ingegneri che le fecero?
Oppure se, per portare giustizia in Sicilia, il governo italiano creasse una commissione di esperti mafiosi? Oppure se, per fornire i nostri ragazzi di una adeguata educazione civica, si formasse un corpo di docenti costituito di provati ladri e scassinatori? Oppure se, per fare fronte a una epidemia, si chiamassero medici abusivi, senza titolo e laurea? Oppure se, per spegnere un incendio si facesse ricorso all'albo dei piromani?

Queste domande mi sono venute alla mente guardando in tv i reportage dal Forum di Davos, I cui partecipanti, quasi tutti, in diversa misura, erano gli equivalenti degl'ingegneri pasticcioni, dei mafiosi collaudati, degli scassinatori di banche, dei medici abusivi, dei piromani inveterati.
Una galleria di facce toste a prova di bomba che, invece di spiegarci perché incendiavano i boschi della finanza mondiale e prendevano per questo laute prebende, ci davano nuove prognosi circa la profondità della crisi, la sua durata.
Ma, se hanno sbagliato tutte le previsioni (e infatti, nonostante la superficie bronzea dei loro visi, risultava loro difficile non mostrare un certo grado di sconcerto) perché adesso dovrebbero azzeccarle?
E come si spiega l'assoluto livello di imbecillità, professionale e intellettuale, dei commentatori che, invece di trattare piromani e farabutti vari per quello che erano e sono, mostrano di credere alle loro parole come fossero di oro colato?
I più divertenti, tra tutti, mi sono parsi gli economisti. Mai come oggi la disciplina che coltivano è meritevole dell'appellativo di “scienza sciocca”: l'unico che la descrive compiutamente. Ma lorsignori hanno continuato, a Davos, a raccontare la favola dell'uva, come se nulla fosse.
Ce ne fosse stato uno capace di fare l'unico gesto decente (oltre a quello di non andare a Davos per farsi ridere dietro dal resto del mondo): appendere la laurea sciocca al chiodo e dedicarsi a qualche attività più intelligente, o meno dannosa.
Un raduno illustre di coglioni, ma di coglioni pericolosi.


di Giulietto Chiesa da megachip.info


Il ministro Tremorti a Davos

Einstein
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11/01/2009

Ciao Fabrizio

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18/12/2008

20 DICEMBRE - MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER SAVIANO

Contro tutte le mafie

"Io Sono Saviano" è un movimento spontaneo ed apartitico, nato sul web dalla necessità di dare un seguito alle manifestazioni di solidarietà nei confronti dello scrittore Roberto Saviano, che un pentito ha indicato come prossimo obiettivo dell’ala stragista dei Casalesi, capeggiata dal latitante Giuseppe Setola.

Il nuovo social network IoSonoSaviano.ning.com è stato creato con l’intento di riunire e coordinare qualunque esponente della società civile volesse partecipare attivamentea sostegno di Roberto Saviano e contro tutte le mafie, che si terrà il 20 dicembre in contemporanea nelle città di Roma, Napoli, Milano, Palermo, Messina e Cagliari.

L’organigramma della neonata piattaforma virtuale è composto da comitati regionali che si gestiscono autonomamente per quanto riguarda le attività che precederanno la manifestazione, coordinandosi poi in vista dell’evento nazionale.

E’ importante sottolineare, però, che la manifestazione del 20 dicembre non è il punto di arrivo di un’esperienza comune nata in un caso particolare, ma rappresenta il primo passo di un movimento che ha lo scopo di tenere costantemente viva l’attenzione dell’opinione pubblica, per far sì che l’interesse mostrato in questa occasione non si esaurisca.

Attraverso azioni di sensibilizzazione, campagne informative, performance visive, cineforum e letture intendiamo continuare a monitorare il fenomeno mafioso al quale gli italiani rischiano pericolosamente di assuefarsi a causa di una mancanza di informazione dettagliata e veritiera.
all’organizzazione di una manifestazione nazionale

IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE

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30/11/2008

Bill Hicks a proposito del marketing

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11/11/2008

La Camera manda avanti il DDL anti-blog

Repubblica delle Banane 2

Roma - Era ottobre 2007. Il consiglio dei ministri approvava il cosiddetto "DdL Levi-Prodi", disegno di legge che prevedeva per tutti i blog l'obbligo di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione e la conseguente estensione sulle loro teste dei reati a mezzo stampa.

La notizia, scoperta del giurista Valentino Spataro e rilanciata da Punto Informatico, fece scoppiare un pandemonio. Si scusarono e dissociarono i ministri Di Pietro e Gentiloni, ne rise il Times, Beppe Grillo pubblicò un commento di fuoco sul suo blog. Il progetto subì una brusca frenata e dopo un po' le acque si calmarono. Cadde il governo Prodi.

Un anno dopo: novembre 2008. Un altro giurista, Daniele Minotti, si accorge che il progetto di legge gira di nuovo nelle aule del nostro Parlamento, affidato in sede referente alla commissione Cultura della Camera (DdL C. 1269).
Minotti ne fa una breve analisi sul proprio blog, marcando le diversità fra il nuovo testo e quello precedente. Abbiamo tuttavia alcune differenze di interpretazione. Diamo insieme un'occhiata ai punti salienti del progetto di Legge per capire cosa possono aspettarsi i navigatori e i blogger italiani:
Art. 2.
(Definizione di prodotto editoriale).

1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

Qualsiasi blog rientra in questa definizione.

Art. 8.
(Attività editoriale sulla rete internet).

1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.
All'apparenza il comma 3 escluderebbe la maggioranza dei blog dall'obbligo di registrazione e dai correlati rischi legali. Ma non è così. Ecco alcuni esempi pratici.

Il blog di Beppe Grillo ha una redazione, ha banner pubblicitari, vende prodotti. In parole povere: sia secondo il Codice Civile, sia secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa. Se il progetto di legge fosse approvato, perciò, Beppe Grillo avrebbe con tutta probabilità l'obbligo di iscriversi al ROC. Non solo: sarebbe in questo modo soggetto alle varie pene previste per i reati a mezzo stampa.

Affari suoi, diranno forse alcuni. Eppure non è l'unico a doversi preoccupare. Nella stessa situazione si troverebbero decine, probabilmente centinaia di altri ignari blogger. Infatti: chiunque correda le proprie pubblicazioni con banner, promozioni, o anche annunci di Google AdSense, secondo la comune interpretazionefa attività di impresa.

Il ragionamento è semplice. L'apposizione di banner è un'attività pubblicitaria continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un'attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina (ricordiamo un caso recente).

Per quanto in nostra conoscenza, manca ancora un pronunciamento strettamente ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (interpello) se l'uso di qualche banner rientri nelle attività dell'impresa (ma l'orientamento è piuttosto chiaro: banner = attività lucrosa continuativa; attività lucrosa continuativa = impresa).

Per questa ragione, se il progetto di Legge venisse approvato come è ora proposto, saremmo nel migliore dei casi di fronte ad una legge passibile di più interpretazioni e quindi potenzialmente molto pericolosa. Facciamo un esempio di fantasia, ambientato a Paperopoli.censurapc

Rockerduck: "Se non cancelli l'articolo sul tuo blog che parla male di me, ti trascino in tribunale per diffamazione a mezzo stampa."
Paperino: "Ma il mio blog non è una testata!"
Rockerduck: "Però hai un banner pubblicitario, quindi potresti essere un'impresa, e quindi devi iscriverti al ROC. Anzi, se non togli l'articolo ti denuncio pure per stampa clandestina."
Paperino: "Ok. Sob."

Provate a sostituire "Rockerduck" con "picciotto" e "Paperino" con "cittadino" e il gioco è fatto.


Artico tratto da Punto Informatico
PI - News
di Luca Spinelli
lunedì 10 novembre 2008

Attenzione: il DDL Levi non coinvolge solo i blog dal sito di Luca Spinelli
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categorie: politica, riflessioni, informazione, attualità
10/11/2008

Addio cara Miriam



Morta Miriam Makeba dopo il concerto per Saviano
La cantante sudafricana, celebre in tutto il mondo anche per la sua lotta anti apartheid, si è sentita male dopo l'esibizione a Castel Volturno contro la camorra e il razzismo.
La cantante sudafricana è stata colta da un malore al termine della sua esibizione
E' stata portata in una clinica di Castel Volturno, dove è spirata poco dopo. Aveva 76 anni
L'autore di Gomorra: "La sua voce era per i sudafricani la libertà"
Mandela: "E' giusto che i suoi ultimi momenti siano stati sulla scena"
da repubblica.it
postato da Schiamazzi alle ore 19:28 | link | commenti (2)
categorie: politica, riflessioni, informazione, attualità

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